Autoricambi contraffatti: maxisequestro oltre 70.000 falsi

Oltre 70mila autoricambi contraffatti! È questo il numero del maxi sequestro effettuato da parte della Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione denominata “Renegade”. A riportare la notizia è stata la testata Eunews:  “l’Ufficio europeo anti-frode (Olaf) ha scoperto un traffico illegale di beni e ricambi d’auto contraffatti nell’Unione europea per un giro di milioni d’euro. L’operazione che è stata condotta su vasta scala,  ha visto le forze di polizia controllare i più importanti porti europei, alla ricerca di merci contraffate.”
In dettaglio sono stati sequestrati 70.000 pezzi di ricambi per auto contraffatti, tra cui griglie, filtri dell’olio e dell’aria e pompe di carburante, insieme a 590 pezzi comunemente utilizzati nei sistemi di climatizzazione e refrigerazione. Prodotti che oltre essere tossici per l’ambiente risultano altamente nocivi anche per la salute e la sicurezza di chi è a bordo dell’auto.  In Italia sono più di 1,6 milioni i ricambi contraffatti sequestrati tra il 2014 e l’inizio del 2016 dalla Guardia di Finanza nell’ambito del progetto S.I.A.C.: il Sistema Informativo Anti-Contraffazione.

Di seguito un breve estratto dall’articolo pubblicato da eunews: “L’operazione Renegade mostra ciò che può essere raggiunto quando le autorità doganali, i partner internazionali e l’industria lavorano insieme per combattere il commercio di merci contraffatte”, ha dichiarato Giovanni Kessler, direttore generale dell’Ufficio europeo antifrode. “I beni contraffatti danneggiano i consumatori, danneggiano le imprese legittime e causano enormi perdite alle entrate pubbliche”.

Fonte: www.eunews.it

Come si riconoscono i prodotti contraffatti?
Per l’automobilista riconoscerli non è facile è fondamentale quindi il ruolo dell’officina che deve fornire formazione alle imprese e informazione agli automobilisti. La raccomandazione è quella di rivolgersi a fornitori ufficiali per l’acquisto di ricambi, capaci di comunicare la provenienza del prodotto, ma anche di confrontare il suo prezzo con quello di mercato.
I ricambi contraffatti non dispongono di certificati di sicurezza e, non essendo sottoposti ad alcun test di controllo, non possiedono nessuna omologazione dal punto di vista della sostenibilità. Affinché si possa considerare un prodotto certificato deve essere presente l’indicazione di origine e la certificazione obbligatoria che riguarda la conformità del prodotto alle norme europee. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un ricambio contraffatto, è necessario richiedere l’intervento delle autorità competenti.
È quindi evidente come il problema della contraffazione coinvolga tutti gli anelli della filiera automotive.

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