Le lampade allo Xeno

PIÙ SICUREZZA IN STRADA CON LE LAMPADE ALLO XENO

Molti di noi si chiedono quale è in realtà la differenza tra una tradizionale lampada ad incandescenza e una allo Xeno, quali sono le caratteristiche in termini di rendimento e funzionamento.

La differenza sostanziale che c’è tra lampade alogene e lampade allo Xeno è determinata dal tipo di tecnologia di fabbricazione; In quest’ultime a differenza delle prime, non esiste il classico filamento delle lampade ad incandescenza, bensì le lampade allo Xenon sono costituite da due elettrodi immersi in un’atmosfera di gas (Xeno) ad alta pressione, il tutto racchiuso all’ interno di un’ ampolla di vetro o quarzo.
Per il funzionamento di tale lampada, è necessario creare la condizione per ionizzare il gas in essa contenuto (Plasma), tale condizione avrà origine generando una scarica ad alta tensione, che produrrà l’arco voltaico generato tra gli elettrodi.

Infatti la tensione elettrica presente ai capi degli elettrodi avrà la capacità di superare la rigidità dielettrica (limite in cui il gas perde la sua proprietà di isolamento comportandosi da conduttore, permettendo il passaggio di corrente elettrica) del gas contenuto nell’ampolla innescando così tale scarica e dare origine ad una luce molto intensa e bianca con temperatura di colore simile a quella solare.

Per creare tale condizione è necessario trasformare la corrente continua a 12 volt in corrente alternata, per poi elevarla ad una tensione compresa tra i 20-24 kVolt, così da innescare l’arco voltaico.
Oltre al trasformatore-elevatore denominato“Ballast” e contenuto in esso un modulo per il controllo di eventuali sbalzi di tensione di cui questi dispositivi sono molto vulnerabili, rendendosi di vitale importanza per garantirne il corretto funzionamento, specialmente nell’impiego automobilistico o motociclistico dove una serie di circostanze non favorisce il mantenersi di un valore di tensione stabile e costante.

Questa tecnologia a confronto con le tradizionali lampade alogene, si distingue per una serie di vantaggi, tra cui:

  • Una migliore resa luminosa che ne riduce i rischi di scarsa illuminazione, infatti la quantità di flusso luminoso prodotto varia da circa 2800 – 3200 lumen, rispetto al valore di flusso prodotto da una lampada alogena che si aggira a circa 900-950 lumen.
Infatti data questa caratteristica, si ottiene una maggiore profondità di illuminazione che ne migliora la visibilità, e grazie alla temperatura del colore che è simile alla luce solare, rende maggiormente visibili eventuali ostacoli, in quanto ne migliora la percezione.
  • Il ciclo di vita della lampada è nettamente superiore, infatti il numero di ore di lavoro è stimato oltre le 2000 ore, contro le circa 300 di una lampada alogena, quindi più o meno la sua vita e circa 7-8 volte superiore.
  • Altro vantaggio e il risparmio energetico di circa il 40% che questa lampada ci offre, infatti se paragoniamo la potenza assorbita della lampada alogena per produrre un flusso luminoso di 900-950 lumen e di 55-60watt, paragonati ai 35watt della lampada allo xeno per produrre un flusso di 3000- 3200 lumen. E’ evidente che ciò comporta un vantaggio dal punto di vista degli assorbimenti di corrente a cui e sottoposto l’ impianto elettrico, con una minore sollecitazione dei componenti come la batteria ed il circuito di ricarica.

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