[heading level=”1″]Ricambi auto contraffatti[/heading]

In Italia 19 milioni di persone comprano online. Ma su Amazon e Ebay, come anche sulle piattaforme cinesi Alibaba e Taobao gira una quantità incalcolabile di prodotti di marca taroccati. Anche tra i ricambio per auto c’è una gran quantità di prodotti contraffatti, che poi si mescolano con il prodotto originale creando danni al consumatore o all’azienda. Dall’inizio dell’anno a oggi dai nostri aeroporti sono entrati in Italia ben 2,6 milioni di pacchetti, ma l’Agenzia delle dogane riesce a controllare solo il 5% della merce.

Come si riconoscono i ricambi contraffatti?
Per l’automobilista riconoscerli non è facile è fondamentale quindi il ruolo dell’officina che deve fornire formazione alle imprese e informazione agli automobilisti. La raccomandazione è quella di rivolgersi a fornitori ufficiali per l’acquisto di ricambi, capaci di comunicare la provenienza del prodotto, ma anche di confrontare il suo prezzo con quello di mercato.
I ricambi contraffatti non dispongono di certificati di sicurezza e, non essendo sottoposti ad alcun test di controllo, non possiedono nessuna omologazione dal punto di vista della sostenibilità. Affinché si possa considerare un prodotto certificato deve essere presente l’indicazione di origine e la certificazione obbligatoria che riguarda la conformità del prodotto alle norme europee. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un ricambio contraffatto, è necessario richiedere l’intervento delle autorità competenti.
È quindi evidente come il problema della contraffazione coinvolga tutti gli anelli della filiera automotive.

Solo nel 2017 sono stati sequestri da parte della Polizia di Stato oltre 70.000 pezzi di ricambi per auto contraffatti, tra cui griglie, filtri dell’olio e dell’aria e pompe di carburante, insieme a 590 pezzi comunemente utilizzati nei sistemi di climatizzazione e refrigerazione. Prodotti che oltre essere tossici per l’ambiente risultano altamente nocivi anche per la salute e la sicurezza di chi è a bordo dell’auto. In Italia sono più di 1,6 milioni i ricambi contraffatti sequestrati tra il 2014 e l’inizio del 2016 dalla Guardia di Finanza nell’ambito del progetto S.I.A.C.: il Sistema Informativo Anti-Contraffazione.

Fonte: www.eunews.it

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